Capelli · Corpo e viso · Mani e piedi

Oli e burri vegetali. #01 L’olio di cocco

(📷 Insta post)

Buon pomeriggio!

Oggi voglio inaugurare una seconda rubrica, dedicata agli oli e ai burri vegetali.

Ce ne sono davvero tanti in commercio e, pur avendo caratteristiche distinte, il fattore che li accomuna è senza dubbio l’efficacia. Dopo aver identificato quelli che meglio si adattano alle nostre esigenze, sarà naturale innamorarsene e collocarli tra i prodotti non solo TOP, ma letteralmente indispensabili. Panacee per capelli, soprattutto ricci (eccomi!) e pelle, soprattutto secca (rieccomi!).

Inizierò parlando del mio olio indispensabile No. 1: quello di cocco. 🙂

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Origine, lavorazione e conservazione

Questo meraviglioso elisir di bellezza si ricava dai frutti della palma tropicale nota in botanica come “Cocos nucifera”. Nella fattispecie, dalla copra (la polpa all’interno della noce) la quale, una volta essiccata, viene lavorata per pressatura a freddo. 

Quello che si ottiene è un liquido trasparente, dall’aroma delicato e di natura stabile. Affinché non irrancidisca, si consiglia di conservarlo al buio e lontano da fonti di calore dirette.

L’aspetto varia a seconda del clima e delle stagioni. A partire dai 25°C (punto di fusione), lo si troverà in forma liquida; tra i 19°C e i 23°C, in forma solida ma con consistenza cremosa, mentre sotto i 19°C, diventerà duro e compatto.

L’olio di cocco puro è il migliore, nonché quello da prediligere nell’acquisto. Attenzione dunque all’INCI, prima di metterlo nel carrello.

Proprietà e benefici

L’olio di cocco ha proprietà antivirali, antibatteriche, antifungine e antimicrobiche, motivo per il quale trova riscontri molto positivi nella cura di acne, eczemi e rosacea.

In quanto antiossidante aiuta poi a prevenire e diminuire la comparsa di macchie dell’età, rughe, dermatiti e smagliature. 

È infine spesso presente nella formulazione dei saponi poiché conferisce loro durezza e ne aumenta il potere lavante, creando una schiuma leggera e morbida. Quello extra dolce de I Provenzali, che utilizzo per lavarmi il viso al mattino, lo conferma pienamente.

Impiego

L’olio di cocco trova impiego sia in cucina che in ambito cosmetico. 

Ecco come ho avuto modo di utilizzarlo io fino ad ora. 🙂

 CURA MANI & CORPO 

Unito ai burri vegetali, come cacao e karité, oppure utilizzato da solo, l’olio di cocco è un ottimo sostituto delle creme. Applicato su mani (inumidite) e corpo (meglio se appena uscite dalla doccia), idraterà la pelle in profondità, sprigionando un piacevole aroma, delicato ma persistente. 

LABBRA 

L’olio di cocco è un ottimo ricostituente per le labbra particolarmente secche e screpolate. Un paio di applicazioni saranno sufficienti per avere la meglio sulle antiestetiche pellicine e restituire pienezza e turgore.

ESFOLIANTE

Ho l’abitudine di fare lo scrub corpo una volta a settimana e lo preparo sul momento con olio e sale fino, dosando i due ingredienti poco per volta, fino al raggiungimento della consistenza desiderata. La pelle vi ringrazierà, riscoprendosi pulita, morbida e meravigliosamente idratata.

SALVA CAPELLI 

Le modalità d’impiego sono infinite (impacco pre-shampoo, styling, LOC method…), ma la magia la stessa, con un unico, eccellente risultato finale. Non ho mai avuto ricci così morbidi, lucidi o definiti prima di introdurre l’olio di cocco nella mia hair care routine. Dosandolo bene, naturalmente, pena ottenere l’effetto contrario: capelli unti, pesanti e privi di volume! 

✿ STRUCCANTE 

Utilizzo l’olio di cocco durante la prima delle tre BIOfasi. Inizio bagnando la pelle con una spugnetta, per poi spalmare l’olio di cocco su tutto il viso. Come ovvio, quando lavoro sugli occhi, tengo le palpebre chiuse e insisto, seppur dolcemente, sulle ciglia, per sciogliere l’ostico mascara. Terminato il massaggio, passo alla rimozione del trucco vera e propria, con l’ausilio della solita spugnetta o dei dischetti di cotone. L’olio verrà via molto facilmente e con esso, quel che rimane del make-up ormai sciolto. Da qui passo alla seconda BIOfase, lavando perfettamente il viso con un detergente, e concludo con la terza, affidandomi al tonico.

BONUS: quando ci si strucca con questo metodo, non occorre applicare la crema per la notte. L’olio di cocco avrà nutrito la pelle in maniera adeguata e, cosa di fondamentale importanza, senza ungerla! Date le grandi proprietà anti-acneiche, esso può essere, infatti, utilizzato anche da chi ha la pelle grassa. Vi ricordo che è un olio leggero, per cui non dovremo nemmeno preoccuparci dell’insorgenza di grani di miglio e/o comedoni.

CURA DEI PIEDI 

In questo caso, effettuo il massaggio con l’olio di cocco quando voglio sostituire l’altrettanto efficace, ma più corposo, olio di mandorle, ottenendo piedi e talloni incredibilmente idratati e morbidi.

E voi, come lo utilizzate?

-Dani 🍂💋🍁

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4 thoughts on “Oli e burri vegetali. #01 L’olio di cocco

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