Capelli

☽ Il calendario lunare #01. Capelli ☾

(📷 Insta post)

stargoddess

Howdy, bio lovers! Come suggerito dal titolo, oggi parlerò del calendario lunare e dell’importanza che assume per la (buona e cattiva) riuscita dei più disparati rituali di bellezza. ❤

Partiamo innanzitutto da una premessa, forse banale, ma a mio modo di vedere assolutamente necessaria. La musica di sottofondo potrebbe essere quella di Quark quando affermo che siamo parte integrante del cosmo e da esso inequivocabilmente influenzati.

Non basta dimenticarlo, vivendo vite dai ritmi frenetici che spesso ci allontanano dalla natura e dai cicli che la governano. L’universo, semplicemente, c’è.

Sono i pianeti e le stelle a comporlo e poi c’è la vita sulla Terra, sotto forma di piante ed animali.

L’uomo stesso, un animale, con la superbia a volte di ritenersi superiore a quanto lo circonda, ignorandone volutamente le indicazioni e gli avvertimenti. È uno degli effetti collaterali del vivere moderno, del progresso, quando sterile ed estremizzato.

Non devo certo approfondire il discorso su quello che siamo diventati con l’avvento degli smartphone. Un’umanità tristemente svilita e ammaestrata dalle app (soprattutto le più inutili), che si preoccupa innanzitutto di verificare se ci sia il Wi-Fi al cinema o al ristorante per poi passare a considerare i film in programma e i piatti sul menù. Oh, e che ci sia anche una bella luce in bagno per il millesimo #selfie della giornata. Con duck face, of course.

Click.

Tutto condiviso nell’arco di due secondi e su almeno quattro, cinque piattaforme social. Noi che poi tanto sociali non siamo, perché nella vita reale salutiamo solo il 5% dei  nostri “amici” su Facebook. Ma va bene così, o immagino che lo sia.

(Non scandalizzatevi, ma io l’account FB nemmeno ce l’ho.)

Blog e Instagram sono affiliati per me recentissimi, funzionali per condividere la mia passione per l’ecobio e lungi dall’aver fagocitato per intero la mia vita.

Il #cappuccino mi piace berlo davvero, non solo fotografarlo perché è uno dei tag che va per la maggiore ed ottenere dei “like”. Non è questo che mi fa sentire realizzata.

In altre parole, sono fermamente convinta che la tecnologia debba essere utilizzata nella giusta misura. Deve semplificarmi la vita, anziché complicarmela. Per questo, il marasma di notifiche e aggiornamenti telematici mi interessa relativamente.

Il ritmo preferisco dettarlo e crearlo io, accordandolo a ciò che, in ultima istanza, mi fa stare bene. 

Riscoprire il calendario lunario, e ancora di più, seguirlo, è equivalso a un ritorno alle origini e a un passato quasi arcadico, fatto di cadenze a misura d’uomo, per quanto ricollocate nel XXI secolo.

Prenderci cura di noi stesse come se fosse Afrodite a guidare le nostre mosse.

O forse dovremmo dire Artemide e il pianeta a lei sacro.

Selene, dunque.

La luna.

Affascinante e misteriosa.

Dorata, argentea, purpurea.

Come quella nella splendida “Salome” di Oscar Wilde.

L’astro che da pallido diventa scarlatto, ballando la principessa la sua danza di morte.

L’assassina di Giovanni Battista.

La luna come simbolo della fine.

Ma anche dell’inizio.

Vita.

Il ventre arrotondato di una donna.

La luna piena.

Eccola.

Eccoci (al punto).

Chi vive o ha vissuto in campagna, con accanto dei nonni agricoltori o allevatori, avrà sentito più di una volta la frase: “Dobbiamo aspettare che sia buona la luna” (traduco dal dialetto 😉 ) per programmare la semina, il raccolto, la vendemmia, la potatura, la macellazione del maiale…

Questo per dire come l’astro notturno per eccellenza sia fortemente legato ai processi di crescita delle piante, il loro ciclo vitale, accelerandolo oppure rallentandolo. Tutti a scuola avremo poi studiato le maree e sapremo quindi come nemmeno queste siano insensibili alla forza di gravità lunare.

Se terra e mare sono soggetti alla sua influenza, perché noi esseri umani, abitanti dell’una e dell’altro come siamo, dovremmo esserne immuni?

Il corpo della donna è un chiaro esempio di quanto forte sia il legame. Non è certo un caso che con la luna piena ci siano più nascite. La fine della gestazione e la fine del ciclo lunare semplicemente coincidono.

Sui calendari il plenilunio è rappresentato da un cerchio bianco. Potremmo paragonarlo al volto di Artemide o a quello della Dea madre, presente nei miti di innumerevoli civiltà, non solo antiche, tondo e munifico nei confronti di chi decida di prendersi qualche istante per sollevare gli occhi al cielo e sorriderle.

L’Africa rientra molto in questa mia visione del mondo e delle cose. Il continente che ha dato i natali all’uomo e che mi ha restituito il vero significato di parole quasi snaturate in Occidente, quali priorità e necessità.

Aver vissuto lì e avere i mezzi ancora adesso per tornarci, è la mia più grande fortuna.

Il Sudafrica è una madre che non vorrei mai lasciare.

Osservando i suoi cieli meravigliosi, sembra di poterla davvero toccare con mano, la luna.

E sentirsi un po’ di più in armonia con il mondo.

Per questo si ha voglia di creare una connessione più stabile.

Senza bisogno del Wi-Fi.

Basta togliere qualche ragnatela dentro di noi per realizzare che il collegamento c’è sempre stato. Forse l’abbiamo solo dimenticato o forse non abbiamo mai imparato a relazionarci ad esso.

È un motivo in più per provare.

Fertilità, abbondanza e rigoglio sono le parole che più si associano alla luna piena.

Iniziare a prendermi cura di me stessa con la cosmesi naturale, il cibo, ove possibile, biologico, è equivalso a recuperare quel filo di Arianna ormai perduto. Sono uscita dal labirinto, lieta di aver trovato un mondo nuovo. Bastava guardarlo diversamente, perché anche quella, l’alternativa, c’era sempre stata.

La luna ha così trovato una collocazione più che organica in tutto ciò.

Come accoglierla in me? Mi sono chiesta.

E risentendo i miei parlare di “luna buona”, ho avuto letteralmente un’epifania.

Qual era la luna buona per me e per prendermi cura del mio corpo, dei miei capelli, in un’ottica adesso completamente verde?

Il calendario lunare ha incrociato la mia strada proprio durante questa ricerca. Smettendo di essere solo una guida di riferimento in campo agricolo e diventando un ottimo alleato anche in fatto di salute e bellezza.

Come funziona esattamente?

Rispolveriamo alcune nozioni di geografia astronomica. Materia che al Liceo mi piaceva effettivamente molto. Sarà mica un caso?

In maniera molto stringata, ogni mese la luna assume quattro posizioni fondamentali (luna nuova, luna crescente, luna piena e luna calante) e man mano che ciò accade, essa attraversa anche le costellazioni dello Zodiaco.

La congiunzione di fasi e costellazioni è quanto permette di individuare i giorni migliori e peggiori per la cura di corpo e capelli. Naturalmente ci sono anche molti giorni neutri, nei quali tutto si può fare senza però godere della spinta in positivo dei giorni “sì” o essere influenzati negativamente da quella tipica dei giorni “no”.

In questo post, voglio soffermarmi sul calendario lunare applicato ai capelli. Successivamente, approfondirò anche quello applicato alla cura del corpo e udite udite, vi parlerò di un bagno di mezzanotte in concomitanza con il plenilunio. Fossimo nel Medioevo, qualcuno mi avrebbe già tacciato di stregoneria, ma questo è un altro discorso. 😉

Dunque, affinché i capelli possano beneficiare al massimo di operazioni per molti versi basilari e quotidiane come shampoo, taglio e tinta, le indicazioni da seguire sono le seguenti:

☾ Shampoo & taglio andrebbero sempre fatti nel periodo di luna crescente.

Da evitare: i giorni in cui la luna è in Cancro o Pesci, per ovviare l’insorgenza di effetti collaterali quali piega difficile, aspetto ispido, forfora e perdita copiosa di capelli.

Da prediligere: i giorni in cui la luna è in Leone o Vergine, per favorire una crescita più veloce che irrobustisca anche i capelli. 

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☾ Tinta ☽ Se fatta con la luna crescente, il colore risulterà più intenso e terrà più a lungo, mentre sbiadirà prima con la luna calante.

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Naturalmente nessuna di noi deve impazzire dietro le fasi lunari e le costellazioni, facendo i calcoli di proprio pugno.

Il calendario precompilato esiste e con lo scopo preciso di facilitarci le cose. A noi non rimane altro che consultarlo per capire quali siano i giorni suggeriti per curare i nostri capelli, depilarci, fare la pulizia del viso, mettere lo smalto (a proposito, quick tip: mai di sabato! 😉 ).

Una volta partite, sarà facilissimo seguirne quotidianamente le indicazioni e modificare poco a poco la nostra agenda di bellezza, i giorni in cui ci dedicavamo a questo o a quello. 

Un sito molto ben fatto, particolareggiato e che vi consiglio è Rhythm of Nature. Consultandolo, mi sono divertita a realizzare i tre ca(pel)l-endari di cui sopra, volendovi segnalare i giorni utili restanti per il mese in corso.

Anche se non sarà sempre possibile seguire le indicazioni lunari (ci saranno occasioni in cui andremo dal parrucchiere perché abbiamo solo quell’ora libera in quel determinato giorno e chi potrà biasimarci per questo), provarci di tanto in tanto non costa veramente nulla.

Anche chi ha i capelli grassi ed è abituato a lavarli molto spesso, dovrebbe trovarsi bene. Gli intervalli suggeriti tra uno shampoo e un altro sono piuttosto brevi, il che dovrebbe permettere di andare in giro con delle teste perfettamente presentabili. La luna sa quello che è bene insomma. 😉

Idem per noi ricce, che forse non avranno il problema della cute grassa, ma passando i giorni dall’ultimo shampoo, ci ritroviamo comunque con capelli che perdono di definizione e volume e che urge quindi rilavare. (Personalmente, non riesco mai ad andare oltre i quattro giorni.) 

Seguendo le dritte del calendario lunare ormai da un anno, ho notato con piacere (= gongolo) che la mia haircare routine sta diventando sempre più soddisfacente.

Un risultato enorme per me che l’ho a lungo odiata visto che non riuscivo mai, nemmeno a fortuna, ad ottenere dei ricci che mi piacessero: corposi, nutriti, lucenti, che fossero in ordine senza per questo dover ricorrere alla piastra o appesantirli con gel e oli effetto bagnato (effetto “schifoso”, più che altro).

Dopo svariati tentativi, ci sto finalmente riuscendo.

La sinergia tra prodotti ecobio e henné (Santo subito!), unita alla scelta di assecondare, consapevolmente, le leggi di un ciclo millenario che qualcosa più di me pur saprà!, mi sta piacendo davvero molto. 

È un dato di fatto che i capelli rispondano meglio alle cure, che crescano con meno fatica, che il colore tenga più a lungo, che non abbia più la sensazione di lavare e asciugare della paglia.

L’equilibrio viene man mano ricostituito e con esso, la salute della mia chioma.

 -Dani 🍂💋🍁

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13 thoughts on “☽ Il calendario lunare #01. Capelli ☾

    1. Sì, me ne rendo conto. Spesso si lavano i capelli al volo e quando si hanno cinque minuti liberi – è del tutto normale se non si ha tempo libero in abbondanza. Ad ogni modo, per taglio e tinta credo sia più facile attenersi al calendario, essendo mansioni non quotidiane e quindi più “programmabili”, diciamo così. 🙂

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    1. Le variabili per ottenere capelli da (almeno) gestibili a (proprio) belli sono tantissime, incluso il calendario di cui sopra. 🙂 In due povere, la forza di gravità lunare influenza qualsiasi cosa composta da acqua e noi umani lo siamo per un buon 70% (media tra le tre età), sicché… Avendo i capelli ricci poi, diciamo che ogni cosa che possa contribuire alla buona riuscita della piega finale, viene inclusa nella mia routine. La curiosità che deriva dalla disperazione, in pratica. 😉 Tu che tipo di capelli hai?

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      1. Potresti provare a seguire il calendario per un po’ allora e cercare di notare se apporta miglioramenti effettivi alla tua chioma. Soprattutto in fatto di crescita. Avendo i capelli lisci sarà più facile rendersi conto dei benefici di Leone e Vergine. Se non funziona, potrai mandarmi tranquillamente a quel paese. 😉

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      2. Certo! Ho messo il link per le hi-res proprio per quello. 🙂 Il calendario di dicembre eventualmente lo trovi su rhythmofnature.net oppure puoi scaricare la “Moon planner (Lunar calendar & biorhythm)”. 🙂

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