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Ordine PrimoBIO ✿ Presentazione e-store & review

Ciao ragazze! Tra le idee che ho buttato giù per il blog, c’è quella di parlarvi della mia esperienza con gli e-store da cui ho acquistato (e sto acquistando).

Ce ne sono tantissimi ormai sul web e non di rado vendono prodotti delle stesse marche, offrendo sconti equivalenti. Per questo, nella scelta che porta a preferirne uno rispetto ad un altro, entrano in gioco fattori circostanziali, ma neanche troppo, quali il costo delle spese di spedizione, l’imballaggio dei prodotti, i campioncini inclusi a corollario dell’ordine fatto, eventuali sconti applicabili a quello successivo. Non si tratta di essere superficiali e soffermarsi su quanto sia carina la carta rosa rispetto a quella nera (esempio scemo). Tutto, nel business, è funzionale allo scopo. E chi sopravvive in questo mondo fatto di competizione selvaggia, non può che possedere una strategia marketing quantomeno accattivante. 

Diversamente dalle bio-profumerie fisiche (che purtroppo non esistono ancora dalle mie parti. La più vicina è a 40 chilometri… e no, non vivo nella steppa siberiana, per quanto alle volte il senso di isolamento sia esattamente lo stesso), il contatto diretto con i proprietari (o le commesse che dir si voglia) non c’è (le conversazioni occasionali su Instagram, infarcite di ovvia cortesia, danno un’idea della persona fino a un certo punto), per cui è la cura dei dettagli a fare, per me, la differenza.

Il pacco che si riceve dovrebbe incarnare la passione di chi lo prepara e l’intento reale di soddisfare chi lo riceve. In una parola: la professionalità di chi vende.

Archiviata questa premessa, passo ad inaugurare l’ennesima rubrica ( 🙂 ), parlandovi di PrimoBio.

Non è il primo (involontario gioco di parole) e-store da cui ho acquistato in assoluto effettuato il passaggio all’ecobio, mentre sì il primo il cui ordine ho documentato fotograficamente, essendo arrivato proprio nei giorni in cui decidevo di creare il blog. Pensavo, in effetti, che sarebbe stato il primo post, senonché altri sono poi spuntati dal nulla. Nel tempo recensirò anche l’esperienza con le primissime bio-profumerie da cui ho comprato (Bioalchemilla x2, S’Alchemissa e CoccoleBIO), ma procediamo per gradi.

Come per le review dei prodotti, anche per gli e-store imposterò una scheda tecnica che si concluderà con la mia opinione (personale e, avrete modo di notare, più che spassionata).

Partiamo dunque con la prima. 

Nuova immagine

Come si descrive: “PrimoBIO nasce dal grande desiderio di offrire un servizio diverso a chi fa una scelta importante per la propria salute e quella dell’ambiente: utilizzare prodotti di bellezza privi di sostanze tossiche”. ()

Sede fisica: Brendola (Vicenza).

Marche in vendita: Alkemilla, Benecos, Biofficina Toscana, Bjobj, Domus Olea Toscana, Dr. Organic, La Saponaria… (elenco completo).

Spese di spedizione: gratis a partire da euro 35,00 (dettagli). Consegna con corriere GLS. Possibilità di richiedere il numero di tracking.

Newsletter: sì. Utile per tenersi sempre aggiornate sui prodotti presenti in negozio, sconti e promozioni.

Rete sociale: Facebook, Google+, Pinterest.

Blog: sì. PrimoBIOBIOmakeup.

Campioncini: sì. Con la possibilità di scegliere una categoria preferita tra corpo, capelli e make-up. Ciò vuol dire che sarete accontentate al 100%? No, gli omaggi dipendono dalla disponibilità in negozio al momento della messa in lavorazione dell’ordine.

Varie ed eventuali: sì. Ogni ordine contiene un regalo scelto dallo staff. 

Possibilità di affiliarsi come blogger: sì. Maggiori info qui.

Ordine fatto il: 31/10 (sabato)

Ricevuto il: 03/11 (martedì)

Contenuto

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(hi-res)

  • Biofficina Toscana ✿ Balsamo volumizzante protettivo;
  • Biofficina Toscana ✿ Shampoo concentrato volumizzante;
  • PuroBIO Cosmetics ✿ Fondotinta Sublime (nuance #03);
  • Saponaria, La ✿ Idrolato di lavanda bio;
  • Saponaria, La ✿ Idrolato di salvia bio;
  • Saponaria, La ✿ Olio di ricino.

Campioncini e regalo*: 

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(hi-res)

  • Domus Olea Toscana ✿ Trattamento super-intensivo antirughe (contorno occhi);
  • Phitofilos ✿ Shampoo “Gocce d’acqua” (per tutti i tipi di capelli);
  • Pennello a lingua di gatto (piccolo).*

Come mi sono trovata: Bene. La mia esperienza con PrimoBIO si è rivelata positiva, dettagli da rivedere a parte.

Cominciando dall’inizio, ho approfittato della promozione di Halloween con relativo sconto del 15% applicato su tutto il catalogo, selezionando tre prodotti per capelli che avevo voglia di provare da un po’ (shampoo concentrato, idrolato di salvia per diluirlo e balsamo), oltre all’idrolato di lavanda per il viso (lo utilizzo come tonico), uno dei fondotinta dei quali avevo sentito parlare di più in assoluto e il jolly olio di ricino (ingrediente principe del mio salva unghie e di molti impacchi pre-shampoo).

(NB: Recensirò tutti questi prodotti in articoli specifici per non uscire fuori tema.)

Dunque, avendo fatto l’ordine di sabato e contando che c’era di mezzo la domenica, aver ricevuto il pacco martedì, ovvero il giorno successivo a quello della spedizione, non può che ricevere un bel pollice in su.

Proprio martedì sarei stata a casa solo di mattina e dubbiosa sul fatto che la consegna sarebbe avvenuta prima delle 14 (per esperienza pregressa, i corrieri da me passano sempre nel tardo pomeriggio), ho pensato di contattare l’e-store, richiedere il numero di tracking e chiamare la sede GLS locale per metterci d’accordo su un’eventuale riconsegna l’indomani.

Deborah, la titolare di PrimoBIO, ha risposto molto velocemente, quasi in concomitanza con l’arrivo del pacco, che mi è stato consegnato poco prima che uscissi di casa.

Era il tuo giorno fortunato, direte, e così sembrava fino ad allora, al punto che contattando di nuovo a Deborah, le ho scritto che era “tutto a posto”. Beh, quasi tutto.

A malincuore, vista l’ora, ho dovuto rimandare il momento dello spacchettamento alla sera, con ormai una tisana calda in una mano e le forbici dall’altra.

Con la curiosità che mi contraddistingue, ho preso a tirar fuori dalla scatola i singoli prodotti, mugolando di piacere quando l’odore dello shampoo ha incontrato le mie narici. Al contempo però ho fatto anche un’altra scoperta, ahimè non altrettanto gradita.

Non so se avete presente il flacone dello shampoo concentrato di Biofficina Toscana? Se no, vi dico io che è di plastica rigida, la quale purtroppo è parecchio delicata e soggetta a rotture se non maneggiata con la dovuta cautela. Nel mio caso, c’era una crepa longitidinale, proprio a ridosso del collo del flacone, non evidentissima, ma profonda abbastanza da far fuoriuscire parte del liquido.

Ho avuto conferma della cosa sia dalla sensazione di appiccicaticcio che avevo sui polpastrelli  che osservando meglio la confezione sotto la luce artificiale. Anche il tubo contenente il balsamo era unto, per non parlare del fondotinta. L’adesivo sul tappo era per metà bagnato al punto che il riferimento al colore, ho potuto leggerlo chiaramente solo il mattino successivo, quando era di nuovo asciutto.

I prodotti de La Saponaria erano invece puliti, in quanto posti sul fondo della scatola e quindi non a diretto contatto con quelli della Biofficina. Lo shampoo non era in posizione verticale, bensì messo di traverso. Lo fosse stato, non sarebbe successo probabilmente nulla.

Nel senso, non è successo nulla, alla fine. Si è trattato di un piccolo incidente che ho risolto al volo sciacquando le confezioni sporche sotto l’acqua corrente e travasando lo shampoo in un nuovo contenitore (riciclandone sempre qualcuno per gli spignatti, non ho fatto fatica a reperirlo in casa).

Essendomi ritrovata di fronte al “danno” fatto, non saprei se imputarlo al magazzino di partenza, quello di PrimoBIO oppure ai mille spostamenti e ribaltamenti che i pacchi subiscono durante le consegne. Con GLS ho già avuto problemi simili (un mobiletto preso da Ikea mi è arrivato con l’imballaggio strappato sugli angoli e le tavole da montare rigate a causa di un maneggiare sconsiderato).

Deborah, visto il contenuto del mio messaggio di commiato pomeridiano, non me la sono sentita di ricontattarla per segnalarle il fatto. Spiacevole, d’accordo, ma non irrimediabile.

Senza contare che:

  1. Non mi andava di fare la figura della “scema”, contraddicendomi su quanto affermato meno di otto ore prima (ormai la lezione l’avevo imparata. Mai dire “OK”, prima di aver controllato perfettamente il contenuto di un pacco. Quella volta che ti comporti da ottimista/ingenua della prima ora, stai sicura che qualche rogna esce fuori…);
  2. Non sono una di quelle che sfrutta le “disgrazie” per ottenere un tornaconto personale, tipo uno sconto particolare o ricevere gratis un prodotto full size a mo’ di scuse da parte dell’e-store.

Una svista ci può stare, soprattutto se (come spero) in buona fede. Certo poi, se la cosa dovesse ripetersi in un ordine futuro, non starei zitta per niente, ma in questo caso ho preferito sorvolare.

Ciò detto, un consiglio mi sento di darlo a tutti coloro che maneggiano prodotti confezionati con contenitori di plastica rigida ed è quello di imballarli con un paio di giri di pluriball, in maniera tale da ovviare al bistrattare selvaggio che durante il trasporto non può che esserci. Si eviterebbero così problemi al cliente, lamentele da parte di chi è meno diplomatico di me (io, da buon Toro, ci metto un po’ a partire. Il problema è fermarmi una volta che mi arrabbio 😀 ), l’immagine di negligenza (a torto o ragione) che si finisce con l’affiancare al negozio.

Sul fronte campioncini, avevo chiesto qualcosa per i capelli, specificando in nota “ricci e secchi”, e sono stata accontentata, perché ho ricevuto uno shampoo il cui utilizzo si consiglia prima dei trattamenti con le erbe curative e tintorie (le mie amate ❤ ).

La crema di Domus Olea Toscana poi (azienda di cui ho trovato anche un bel dépliant nel pacco) mi incuriosisce non poco, dato che sono ancora alla ricerca del contorno occhi perfetto e nessuno di quelli utilizzato finora sembra esserlo. Che sia la volta buona?

Il regalo, come avete letto, è un pennello a lingua di gatto, di quelli medi che credo di utilizzare per la stesura del correttore, anziché per applicare gli ombretti. Il concealer brush è uno di quelli che mi manca (ho sempre applicato il correttore con le mani), per cui si è trattato di una coincidenza felice.

Ah, come nota aggiuntiva, il pennello era in una bustina di plastica che lo ha protetto dallo shampoo, mentre, a mo’ di precisazione… sul sito si legge che “il regalo” sarà “equivalente al valore dell’ordine” e qui mi sento di, se non, dissentire, almeno avere dei dubbi al riguardo. Il pennello che mi è stato omaggiato (privo di scritte che rimandino ad una marca X o Y) non avrà sicuramente un valore commerciale di 40,00 euro? Nemmeno uno della Zoeva, della Morphe o della Sigma Beauty arrivano a tanto, daaai. Ovvio come a caval donato non si guardi in bocca, ma la sincerità nelle recensioni è proprio il nocciolo della questione, sbaglio?

Anche sul numero dei campioncini si potrebbe in qualche modo disquisire, nel senso che mi è parso un pochino stringato (colpa probabilmente di S’Alchemissa che mi ha fatto abituare ad un rapporto 1:1 tra prodotto acquistato e sample), ma poi mi dico che c’era il regalo, per quanto non di valore identico a quello dell’ordine, e quindi mi chiedo se sia io a pretendere troppo da questo punto di vista?

Forse sì. Forse no.

Diverse bio-profumerie giustificano la loro morigeratezza nel distribuire campioncini facendo scarica-barile cosiddetto sulle aziende, le quali sarebbero di manica corta perché produrre campioncini ha un costo molto alto e bla, bla, bla. Che poi vai al SANA e torni a casa con un trolley supplementare pieno zeppo di soli sample e allora non sai più bene a cosa e/o chi credere, ma vabbbbè….

Io accumulatrice seriale di campioncini un po’ lo sono – dichiaratamente. Dovrei forse fingere e dire che non mi piace provare di continuo prodotti nuovi? – per quanto la motivazione principale alla base di ciò non sia lo “scrocco ‘gnorante”, piuttosto una reale necessità di testare e capire, prima di buttare i soldi nel cesso, optando “a simpatia” per prodotti di cui non so un emerito tubo. Il margine d’errore è alto e se bruciare un euro su uno shampoo che non mi soddisfa, è tutto sommato accettabile, fare lo stesso con uno da 10/15 euro, no. 

L’ho già scritto nell’introduzione che dalle mie parti le bio-profumerie sono numerose quanto le oasi nel deserto (qualche prodotto formulato come Dio comanda si trova in una o due farmacie “coraggiose”, più a fortuna che altro e con la beffa aggiuntiva dei prezzi esagerati. Se vendono a peso d’oro la feccia con la paraffina al #1 nell’INCI, figurarsi i soldoni che chiedono per dei prodotti buoni per davvero e, cosa niente affatto trascurabile, con una domanda ancora troppo bassa).

Questa situazione da paria del bio, tradotta altrimenti, vuol dire che ho zero possibilità di testare i cosmetici in maniera diretta. Pensate alla difficoltà che comporta scegliere un fondotinta, un correttore o una cipria basandosi su degli swatch online. Mille ringraziamenti a chi ha la gentilezza di farli, ci mancherebbe, ma i colori non saranno mai quelli reali per via di un milione di fattori. La luce, il tono della pelle, il sottotono, le impostazioni schermo del PC…

Per questo i campioncini aiutano, e non poco, a farsi un’idea quanto più possibile vicina al vero. Ovvio che provando 5 ml di una cosa, il giudizio maturato non sarà infallibile rispetto a quello nato dopo l’utilizzo di una full size, ma che cosa dobbiamo fare? Prima o poi il bio si diffonderà anche nelle zone d’Italia un po’ più dure di comprendonio per quanto riguarda la green beauty (e non! Il discorso, ahimè, sarebbe molto più complesso da affrontare).

Tra le cose che ho apprezzato enormemente invece, e qui chiudo, c’è stato il biglietto scritto e firmato di proprio pugno da Deborah, il quale ha dato un che di personale alla transazione, quasi come se avessimo interagito faccia a faccia.

006 (2)

(hi-res)

Ricomprerò da PrimoBIO? A dispetto delle cose migliorabili di cui ho abbondantemente parlato, l’e-store offre dei vantaggi appetibili. Ve li elenco: il catalogo ben fornito e in costante espansione, le offerte frequenti, la spedizione rapida, la titolare estremamente gentile, il bonus costituito dal regalo, la facilità con cui si naviga sul sito, le descrizioni e i consigli per l’utilizzo dei prodotti, il sistema a cinque stelle che permette di valutarli dopo averli provati…

Tutto ciò mi fa pensare positivamente di PrimoBIO, sebbene non ricomprerò subito da loro. Il motivo? Esattamente lo stesso che mi impedisce di utilizzare un prodotto due volte di fila, quando c’è un universo cosmetico là fuori che aspetta solo di essere esplorato. Per gli e-commerce il discorso è simile e non posso che riconfermarmi una bio-avventuriera dedita alla scoperta del nuovo anche da questo punto di vista.

La mia esperienza riassunta in numeri: 6 ½ su 10. E la vostra? Conoscevate già PrimoBIO? Se sì, come si siete trovate? (Parlo di default al femminile, se c’è qualche ragassuolo che mi legge, che batta un colpo e provvederò a “maschilizzare” il tutto).

-Dani 🍂💋🍁

 

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17 thoughts on “Ordine PrimoBIO ✿ Presentazione e-store & review

      1. Sisi, dico! 🙂 fai bene a parlare degli e-store così ne conosco di nuovi! PrimoBIO lo leggo spesso su internet, anche i loro blog, ma dal sito non ho mai acquistato nulla. Preciso: non ho mai fatto ordini online relativi al bio XD finché trovo prodotti accettabili per la città li compro nei negozi 🙂 ma raggruppo informazioni perché non si sa mai x)

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      2. Ah, che invidia (sana)! Purtroppo io non ho questa fortuna e in città (paese), non trovo praticamente nulla se non da Acqua e Sapone, il Conad o, se proprio mi voglio rovinare, la Coop. Per tutte le altre marche ci vorrebbe una bio-profumeria, ma l’idea è ancora incredibilmente remota. Vivo in una provincia il cui acronimo è SONNIFERO (e credo di aver detto tutto!). Per questo mi sto facendo una “cultura” in merito agli e-store (con il portafoglio che NON ringrazia, ma son dettagli…).

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      3. Ahahah ah ecco!! Se è per necessità il tutto cambia… mi lamento anch’io perché non ho Acqua e Sapone! 😒 e molti prodotti che mi piacerebbe acquistare me li devo sognare…
        Ti suggerisco due e-store coi quali ho avuto modo di fare piccole collaborazioni: Sorgente natura e Onlybio 🙂 non so se li conosci già… (trovi l’articolo sul mio blog se ti interessa). Onlybio ha spese di spedizione 3.50€, più basse rispetto alla maggioranza degli store.

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      4. Ti ringrazio per il suggerimento! Non conosco né Sorgente Natura né Onlybio, quindi sarò ben contenta di vedere che cosa offrono. Quelle spese di spedizione così basse mi tentano e non poco (*__*). Interessante anche il fatto della collaborazione! In pratica, recensisci i prodotti che ti inviano? Ero intenzionata a inoltrare la mia “candidatura” con PrimoBIO, ma non so fino a che punto la apprezzerebbero, data la mia recensione. Non che sia così negativa, alla fine, ma oggettivamente parlando nemmeno tutta rose e fiori e non sai mai quanto a un’azienda possa piacere davvero quel tipo di (brutale?) sincerità. A parole dicono tutte di sì, che la critica quando costruttiva fa crescere, poi nella pratica, molte di meno offrono delle opportunità vere. Vediamo insomma…

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      5. E’ tutto un “se”: innanzitutto essendo praticamente rivenditori loro prima chiedono ai produttori, e quindi ai vari marchi, se sono disposti a far provare qualcosa, e se i produttori accettano e al sito va bene allora ti inviano qualcosa… ma parliamo comunque di campioncini, non pensare di ricevere full size 🙂 tu prova, tanto non ti costa nulla!

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      6. Immaginavo, niente è mai semplice come sembra. Che poi ti imbatti in blog a caso, con articoli scritti con i piedi, di gente che recensisce pacchi interi di prodotti donati da aziende e ti chiedi che cosa ne è della professionalità? Maneggiare l’italiano scritto ad un livello medio almeno? BAH!

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      7. BRAVISSIMA. Io non sono invidiosa ma obiettiva: c’è gente che è interessata solo a ricevere pacchi secondo me, pubblica articoli solo di ste cose e non partecipa alla “blogosfera”, cioè freddezza totale. O cose scritte con superficialità e con i piedi. Sta gente va avanti a quanto pare e mi piacerebbe conoscere i criteri coi quali la scelgono!

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      8. Mi rende felice sapere che non sono l’unica ad aver notato la cosa! Più mi addentro in questo mondo e più noto situazioni che mi fanno storcere il naso (Instagram è una vetrina piuttosto eloquente da questo punto di vista). Evidentemente, le “cacciatrici di bottino” sanno vendersi molto bene con le aziende. Se io fossi il responsabile di una delle stesse, adotterei criteri molto più fiscali per la selezione delle tester e soprattutto, esigerei recensioni che rispondano a standard ben precisi. Invece anche loro (le aziende), sembra che nella maggior parte dei casi puntino a vendere e basta. Proprio per questo una blogger superficiale (o analfabeta) con 1000 iscritti finisce col valere di più di una che scrive correttamente, ma che è seguita da 100 persone soltanto. L’invidia non c’entra nemmeno per me. Come in tutte le cose, non posso che arrabbiarmi quando vedo “andare avanti” chi tutti questi grandi meriti o capacità non le ha. La meritocrazia, questa sconosciuta. Complimenti Italia, per l’ennesima volta. 😦

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      9. Concordo su tutto. Beh, parto dal presupposto che le blogger che pubblicano uno o più articoli per un’azienda ne rappresentano momentaneamente un biglietto da visita, quindi dalla scelta delle stesse ci si riesce a fare un’idea del brand in questione. Sicuramente i più importanti hanno dei criteri di selezione moolto più precisi e dettagliati, non scelgono di certo una blogger superficiale e carente di grammatica. Speriamo nel “tempo al tempo”. Purtroppo è questo che dispiace: io sono penalizzata dal fatto di non avere pagine o profili social, e non me ne pento assolutamente perché facciamo credere che in quest’era se non hai Facebook o Twitter sei un’emarginato dal mondo (e io ho un blog quindi vorrei iscrizioni ed interazioni al suo interno, non nelle pagine correlate), e quindi non ho tutte quelle iscrizioni che scaturiscono dalla conoscenza del blog sui social, per questo vedi molti più iscritti (addirittura dai 1000 in su) in molti altri siti dove, come dicevamo prima, gli articoli sono mediocri… bè, questo dispiace.

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      10. Concordo anche in questo caso. Io non ho mai nemmeno avuto un profilo personale su Facebook, figurarsi se ne creavo uno da affiliare al blog. Instagram sì invece, perché mi piace fare foto e quindi condividere scatti che esulino da quelli a soggetto meramente ecobio. Non voglio allargare il campo a nient’altro perché sono comunque piattaforme che richiedono una quantità enorme di tempo libero per gestirle (cosa che non ho) e passano molto in fretta a gestire loro la tua vita, anziché il contrario. Il blog rimane senz’altro il mio numero uno. Amo semplicemente scrivere. ❤

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  1. adoro questo tipo di articoli e non vedo l’ora di leggerne degli altri. Non trovo assolutamente esagerato ciò che hai scritto, anzi. è giusto conoscere perfettamente questo tipo di negozi. spero che il mio articolo ti possa essere stato d’aiuto, un bacione dani :*

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    1. Grazie mille! Sono contenta che tu abbia trovato l’articolo piacevole da leggere. Certo! Anche la tua recensione mi è stata molto utile e ho messo tra i preferiti quell’e-commerce, in maniera tale da ricordarmi di fare un ordine prima o poi. Con il Black Friday appena lasciato alle spalle, anche ieri ho dato (ordini vari da siti diversi). Ah, il mio povero portafoglio… 😉 Un bacio anche a te! ❤

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