Capelli

DIY #02. Maschera per il viso al ghassoul

(📷 Insta post)

Ciao ragazze,

In questo sabato novembrino voglio condividere una ricettina fai da te. Si tratta di una maschera per il viso a base di ghassoul (spelling alternativo “rhassoul”. La pronuncia in entrambi i casi è “rassùl”. Trascrizione fonetica DIY, visto che siamo già in tema 😀 ).

Gli ingredienti di origine naturale mi incuriosiscono immensamente e imparando man mano sempre più cose sul mondo della green beauty, sono rimasta davvero affascinata dallo scoprire quanti tipi di argilla esistano. Prima di ciò, la mia conoscenza si limitava alla sola illite (argilla verde o Solum Follonum nella nomenclatura INCI). Era l’ingrediente principale delle maschere per pelle impura che usavo da adolescente (insieme a mille altre sostanze non proprio da medaglia d’oro cosmetica…), trovandola comunque piuttosto aggressiva sulla mia che è sempre stata una pelle sensibile.

Immaginate la felicità quando ho letto di argille decisamente più delicate: quella bianca (o caolino), quella rosa (unione di argilla rossa e bianca) e non ultimo, il ghassoul (hectorite) o argilla saponifera del Marocco. ❤

Di origine vulcanica, quest’ultima si estrae dalle cave situate sulla catena montuosa dell’Atlante. Il nome deriva dall’arabo ghassala (“rassala”) che vuol dire “lavare”.

Il ghassoul è un ingrediente cosmetico molto noto e diffuso nel mondo berbero. Le donne maghrebine lo utilizzano nella detersione di pelle (viso e corpo) e capelli sin dal Medioevo.

La composizione chimica è complessa e ricca di silicio, magnesio, ossido di ferro, potassio e sodio. L’impiego nei rituali di bellezza è dovuto alla presenza delle saponine che assorbono in maniera molto delicata le impurità e il sebo senza alterare, nella cute, il film lipidico, e nei capelli, la cheratina. 

L’impiego sul viso è quello che mostra in maniera piuttosto ovvia le sue proprietà astringenti, rassodanti e leviganti.  

Parlando nello specifico della mia pelle, premetto che nel corso degli anni si è normalizzata molto, con episodi acneici diventati ormai sporadici. Questo comunque non vuol dire che non abbia più bisogno di essere purificata. Anzi. La pulizia del viso è, e rimane fondamentale, a 15 anni come a 30 come a 70. I punti neri sono sempre in agguato, idem per i pori dilatati, per quanto si vedranno molto, ma molto meno, se si segue con costanza una routine viso il quanto più possibile naturale.

Per i motivi appena citati, a me va benissimo fare la maschera al ghassoul solo un paio di volte al mese. La delicatezza della formula è l’ideale per pulire a fondo la pelle, senza che si creino aree secche (come accadeva con l’argilla verde), né il fastidioso effetto rebound su quelle eventualmente interessate dai brufoli (vedi in concomitanza con il ciclo mestruale). Il sebo, se c’è, viene assorbito senza che l’azione purificante diventi abrasiva sulla pelle. Si tratta di una vera e propria coccola di bellezza. 

MASCHERA PER IL VISO AL GHASSOUL

(PURIFICANTE, ASTRINGENTE, LEVIGANTE)

002.JPG

(hi-res)

Ingredienti e dosi

  • Ghassoul (1 cucchiaio) * Tea Natura (recensione prodotto coming soon)
  • Idrolato di rosa bio (1 cucchiaio) * La Saponaria (recensione prodotto coming soon)
  • Olio essenziale di  lavanda (1 goccia) * Naissance (recensione prodotto coming soon)
  • Acqua tiepida (quanto basta)

Occorrente

  • Ciotola e cucchiaio in terracotta, legno o plastica
  • Fascia per capelli
  • Pennellino (consigliato)
  • Spugna naturale (consigliata)

004.JPG

(hi-res)

Preparazione

Mettete il ghassoul nella ciotola, aggiungete l’idrolato di rosa e l’olio essenziale di lavanda, iniziando a mescolare. Vi renderete subito conto che il liquido non è sufficiente per amalgamare al meglio tutti gli ingredienti, per cui aggiungete un po’ di acqua. Io procedo con un cucchiaio alla volta, fino a raggiungere la consistenza l’ideale. Dovete cioè ottenere un impasto morbido, ma denso abbastanza da rimanere sul viso senza che coli via. 

Applicazione e tempo di posa

Procedete all’applicazione della maschera, evitando la zona perioculare e lasciate in posa dai 5 ai 10 minuti. Io normalmente opto per il tempo più breve, non avendo, come vi dicevo, una pelle particolarmente grassa. (In linea più generale, sappiate comunque che lo strato di argilla non deve mai seccare, piuttosto rimanere umido, prima di essere rimosso.) A questo punto, sciacquate il viso con abbondante acqua tiepida. Meglio ancora se con l’ausilio di una spugna (una Konjac o una spugna naturale di mare), facendo un massaggio circolare, in maniera tale da praticare anche una sorta di peeling cutaneo. Mi raccomando, siate gentili con la vostra pelle, senza premere troppo o utilizzare acqua eccessivamente calda.

Sostituzioni

Ho scelto l’idrolato di rosa e l’OE di lavanda in base alle esigenze, come logico, della mia pelle. Soffrendo di lieve couperose sulle guance, noto dei grandi benefici affidandomi a questa combinazione di ingredienti. Questo per dire che la maschera è più che personalizzabile. Ad esempio, potreste utilizzare l’idrolato di lavanda o di hamamelis e l’olio essenziale di tea tree, nel caso di pelle misto-grassa o acneica, che necessiti di una maschera con capacità purificanti, antisettiche e astringenti più marcate. Per le pelli secche consiglierei invece l’idrolato di fiori d’arancio. Se non avete nessuno di questi ingredienti in casa, va benissimo anche la sola acqua. Il protagonista della ricettina in fondo è il ghassoul.

-Dani 🍂💋🍁

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19 thoughts on “DIY #02. Maschera per il viso al ghassoul

      1. Aggiungo sempre miele e yogurt, però sgrassa benissimo 😊 proverò con l’idrolato alla lavanda perché non so proprio come terminarlo 😂

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