Capelli

Cura dei capelli ✿ #01. Il co-wash

(📷 Insta post)

Salve ragazze!

Se mi seguite da un po’, saprete già che tra me e lo Splend’Or non è scattata nessuna, fatidica scintilla. Con mio grande disappunto, ma tant’è (per le più nuove, l’articolo sul perché è qui).

Avevo quindi ancora tra le mani il secondo dei due flaconi ed essendo assolutamente contraria a buttare le cose, ho riflettuto su come riciclarlo in maniera quanto più proficua e meno dannosa possibile per i miei capelli. 

Proprio come ho fatto con il resto dei prodotti dall’INCI pessimo che riempivano il bagno. Credo di aver cestinato di sana pianta soltanto un fondotinta della Max Factor e un gel per capelli. Ora che ci penso, forse quest’ultimo avrei potuto utilizzarlo come colla per découpage? 

Tornando al balsamo al cocco più famoso d’Italia, avendo zero potere districante sui miei capelli, ho risolto alla fine di impiegarlo in un co-wash. Vediamo come mi sono trovata…

✿✿✿

Nel mondo dell’ecobio, le prime volte sono praticamente all’ordine del giorno 😉 e lavarmi i capelli con l’ausilio del solo balsamo, è rientrata sicuramente tra queste.

“Co-wash”, per chi non avesse familiarità con il termine, è la forma abbreviata di “conditioner only wash”. Parliamo cioè di un metodo alternativo per lavarsi i capelli, nel quale l’utilizzo dello shampoo più tradizionale non è per niente contemplato.

Va da sé che ero un po’ perplessa quando ho iniziato a informarmi meglio su questa “novità” (il sito di riferimento è naturallycurly.com, la bibbia dei ricci per antonomasia), tuttavia, dopo quasi due anni di ecobio, non è certamente shock quello che ho provato.

Dagli shampoo che non fanno schiuma e detergono comunque bene il cuoio capelluto, alla scoperta delle saponine naturali, passando per l’olio di cocco usato come struccante e arrivando alle erbette ayurvediche che ristrutturano da cima a fondo i capelli ( ❤ ), la cosmesi verde è veramente qualcosa di magico. Credo si diverta proprio a mettere a soqquadro le “certezze”, o presunte tali, che si potevano avere dopo anni e anni passati a lavarsi e (s)truccarsi in un determinato modo, con determinat(e)i (schifezze) prodotti. 

Introduciamo allora meglio il co-wash, per narrarvi poi la mia personale esperienza.

Innanzitutto…

Perché preferirlo alla normale routine che include lo shampoo? È, per certi versi, una questione di tempo, dato che rende il lavaggio più breve (si salta la fase del balsamo/maschera con relativo tempo di posa), ma soprattutto, si ottengono capelli notevolmente più nutriti e morbidi. Dovete, infatti, sapere che una chioma lavata senza shampoo e quindi non “sgrassata” con dei tensioattivi propriamente detti, conserva uno strato lipidico più consistente e tende dunque a seccarsi di meno. 

A chi è adatto? A chiunque abbia i capelli secchi, inteso come trinomio di cute, radici e lunghezze. Il balsamo va, di fatto, massaggiato a lungo sul cuoio capelluto, per cui i soggetti con cute grassa, si ritroveranno con delle radici eccessivamente idratate e condizionate, perdendo in volume e con il rischio di dover rifare lo shampoo (quello “vero”) già il giorno dopo.

Quale prodotto utilizzare? Un balsamo da risciacquo, corposo, con buon INCI, possibilmente il vostro preferito. Chiaramente, a me le circostanze contingenti hanno spinto ad utilizzare quello che meno mi soddisfa, ma poco importa. Ho considerato questo primissimo co-wash alla stregua di un esperimento attraverso il quale prendere intanto confidenza con la tecnica. 

Come si procede? 

  • Bagnate i capelli a lungo, avendo cura di insistere sia sulla cute che sulle lunghezze. Ciò è fondamentale per iniziare ad ammorbidire lo sporco e favorirà anche l’applicazione del balsamo che si distribuirà meglio su tutta la chioma; 
  • Spremete una dose abbondante di balsamo sul palmo della mano e applicatela sulla cute. Aggiungetene una seconda e poi una terza, se necessario. Non siate avare, in quanto stiamo usando il balsamo non solo come condizionante, bensì primariamente come “shampoo”;
  • Massaggiate per bene il balsamo con i polpastrelli, in maniera tale da “passare” tutto il cuoio capelluto, per almeno tre minuti. Dopodiché estendete il massaggio alle lunghezze. Dovreste aver messo balsamo abbastanza da coprire anche quest’ultime. Se no, spremetene un’altra noce sul palmo della mano, fino a quando anche le punte saranno perfettamente condizionate. Così facendo, ci assicureremo di togliere qualsiasi residuo di gel, spuma o altro prodotto per lo styling utilizzato in precedenza;
  • Se i capelli sono particolarmente secchi o danneggiati, lasciate agire il balsamo come si trattasse di un impacco, per almeno 10 minuti. Fatto ciò, districateli con l’ausilio di una spazzola o pettine a denti larghi a vostra scelta e quindi sciacquate i capelli sotto l’acqua corrente;
  • Asciugate e acconciate i capelli come da routine. Essendo questi morbidi e disciplinati, avrete bisogno di usare i prodotti per lo styling che preferite in quantità minore rispetto al vostro solito;
  • Bonus tip: alternate il co-wash al normale shampoo. Ad esempio, un co-wash ogni due norm(al)-wash(es), o viceversa. Qui dovrete un po’ sperimentare con la vostra chioma per capire bene come comportarvi. Come regola generale, ricordate comunque che alternare tecniche di lavaggio, asciugatura, styling e quant’altro fa bene ai capelli, per stimolarne la crescita, donare lucentezza, idratazione… purché si utilizzino prodotti validi e con buon INCI, sia chiaro!

Il risultato auspicato? Capelli pulitissimi e al contempo, nutriti, soffici e facili da gestire. 

IL CO-WASH A MODO MIO 

018

(hi-res)

Ingredienti e ferri del mestiere

  • Balsamo Splend’Or
  • Olio essenziale di geranio egiziano (3 gocce)
  • Olio essenziale di rosmarino spagnolo (3 gocce)
  • Zucchero di canna (2 bustine)
  • Ciotola
  • Cucchiaio

025

(hi-res)

Pur tenendo conto delle direttive scritte  in alto, ho personalizzato il co-wash, adattandolo alla natura dei miei capelli. Innanzitutto con lo Splend’Or ho abbondato, ma se dovessi darvi delle quantità più precise, direi che tre cucchiai colmi vanno più che bene per coprire il cuoio capelluto e probabilmente anche le lunghezze (se superano di poco le spalle), avendo questo particolare prodotto una consistenza liquida che si distribuisce quindi piuttosto bene su tutta la chioma.

Per aumentare il potere esfoliante del massaggio, ho aggiunto due bustine di zucchero di canna (anche il saccarosio va bene). I granelli hanno contribuito allo scrub e dunque alla pulizia del cuoio capelluto, sebbene senza risultare aggressivi. Lo zucchero è ideale in quanto idrosolubile, per cui al momento del risciacquo, si scioglie e scompare completamente dai capelli, lasciando zero residui (cosa che non sarebbe vera utilizzando altri tipi di gommage. Che so, i semini di fragola, decisamente più adatti a viso e corpo).

Sapendo di dover massaggiare abbastanza a lungo la zona delle radici, ho quindi aggiunto degli oli essenziali che contribuissero a purificarla (rosmarino) e a stimolare, più in generale, la crescita dei capelli (geranio). Naturalmente la scelta è stata del tutto personale e di sicuro non sbaglierete, se vi butterete sui più “semplici” OE di limone e/o lavanda e/o tea tree.

027

(hi-res)

Ho mescolato al meglio la mistura (la cui consistenza è rimasta ovviamente liquida, non avendo utilizzato erbette ayurvediche, argille o addensanti di sorta) e ho proceduto ad applicarla sui capelli bagnati, massaggiando prima la cute e poi le lunghezze.

Io amo l’odore del cocco, ma quello dello Splend’Or ha un che di sintetico che mal tollero, per cui, mentre frizionavo la cute, sono stata a dir poco inebriata dall’odore congiunto di rosmarino e geranio che si sprigionava dal massaggio, il quale mi è rimasto sui capelli praticamente fino al giorno dopo. ❤

052

(hi-res)

Il risultato…

Con mia somma sorpresa, sono rimasta molto soddisfatta! Pazzesco come un balsamo risulti (per me) pessimo utilizzato come condizionante (ovvero, la funzione cosmetica per cui è stato formulato) e  faccia invece più che egregiamente il proprio lavoro, se impiegato nel co-wash. I grandi misteri, che vi devo dire? I capelli erano morbidi e sono riuscita a districarli addirittura con le mani (prima, con lo Splend’Or, non c’ero mai riuscita). Questo da bagnati. L’aspetto da asciutti potete vederlo in foto. I ricci sono sufficientemente definiti, voluminosi e soffici. 

Come prima prova, direi quindi che non mi posso lamentare. Soprattutto, perché ho utilizzato un prodotto che non mi entusiasmava minimamente e dunque, avevo messo in conto un possibile esito fallimentare.

Ovviamente il co-wash voglio riprovare a farlo, utilizzando però quello che al momento è il mio balsamo preferito: il volumizzante protettivo di Biofficina Toscana. 

E voi, avete uno shampoo che proprio non vi piace? Avete mai pensato di impiegarlo nel co-wash? Se no, come lo impiegate/riciclate?

-Dani 🍂💋🍁

Annunci

18 thoughts on “Cura dei capelli ✿ #01. Il co-wash

      1. No, non impossibilissimo, contando che fare lo shampoo con il balsamo (gioco di parole xD) risulta molto meno aggressivo e quindi i capelli saranno portati a produrre meno sebo. Io ti consiglierei di farlo con un balsamo super leggero (vedi lo Splend’Or o altri che sai che normalmente non ti ingrassano troppo i capelli, pur districandoli al meglio), se vuoi toglierti lo sfizio e la curiosità. Dimezza anche i tempi del massaggio sul cuoio capelluto così siamo sicure che non vai ad appesantire troppo le radici. ;-*

        Liked by 1 persona

    1. Sì, senza dubbio è un metodo pensato e creato per chi ha cute e capelli secchi. Nel caso di cute grassa, se proprio uno vuole tentare, dovrebbe farlo con un balsamo veramente blando e poco ricco di sostanze idratanti. Anche il massaggio sul cuoio capelluto andrebbe ridotto al minimo. 🙂 Se scrivi di ecobio, ti seguo con piacere! Tra l’altro, sei anche un’appassionata di musica?

      Liked by 1 persona

      1. yesssss rock’n’roll babyyyyy \m/ datemi un concerto e sono la donna più felice del mondo! ahahah Sì io infatti mettevo il bicarbonato per cercate di renderlo più sgrassante ma a lungo andare non va bene 5.5

        Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...