Campioncini · Haul

AGRONAUTI COSMETICS| Presentazione sample kit

Buonasera, dolcezze. ♡

Sto mettendo a posto gli ordini arrivati a casa in mia assenza e complice la mezz’oretta libera che ho prima di cena, colgo l’occasione per parlarvi del sample kit di Agronauti Cosmetics.

Credo che tutte conosciate l’azienda (almeno di nome) e che dunque la collochiate facilmente a Milano, laddove sorge il suo quartier generale.

Agronauti è una realtà tra le più nuove nel panorama italiano e produce cosmetici vegan, cruelty free e con formulazioni molto attente a limitare, contrastare e agire sui danni provocati dall’inquinamento (la parola shield che accompagna le descrizioni di ogni singolo prodotto fa riferimento proprio al concetto di “scudo”).

Il nome (quasi un gioco di parole, basta spostare la /r/) è modellato su quello dei mitici Argonauti, gli eroi che sotto la guida di Giasone, e a bordo della nave Argo, raggiunsero la Colchide, appropriandosi del vello d’oro.

Che cosa si vuole navigare e, per estensione, conquistare nel caso di quest’azienda cosmetica? La risposta è nell’etimologia, ma non fatevi confondere dalla somiglianza con la parola “agrume”. Agro in questo caso deriva dal latino “ager”, traducibile come “campo”. Proprio per questo, si tratta di una nuova generazione di esploratori che individuano nella terra, laddove tutto ha origine, il loro punto di partenza, pur contestualizzando tale processo, cognitivo prima e propositivo poi, nella modernità. Lo scopo finale è quello di creare prodotti sempre più innovativi e che abbiano meno incidenza possibile sul pianeta, attraverso i quali prenderci cura, al meglio, di noi stessi.

Attratta dall’idea di un sample kit molto ben fornito (14 campioncini), venduto al costo simbolico di 0,01 euro, cui si aggiungevano 5,80 euro di spese di spedizione, mi sono lasciata tentare dall’acquisto.

Ho fatto l’0rdine il 21 gennaio ed è arrivato a casa il 26, tramite il corriere Nexive.

Ecco il pacco…

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Perfettamente imballato, al suo interno c’erano due pacchetti avvolti in una velina trasparente, con il nome dell’azienda che si ripeteva in maniera modulare. Il contento era identico perché i 7 campioncini vengono inviati a coppie di due.

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Seguendo la politica open source che la contraddistingue, circa venti giorni fa, Agronauti Cosmetics era alla ricerca di collaboratori da impiegare nell’ampliamento della loro linea capelli (i nomi dei selezionati sono stati resi noti oggi), per cui i campioncini da me ricevuti riguardano soprattutto la linea viso e corpo.

Ve li illustro nel dettaglio:

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Si tratta di:

ARIEL —> Crema viso antismog con fattore di protezione UV;
ALENA —> Crema notte nutriente;
GEA —> CC cream (complexion color corrector, nella tonalità medium);
SEDNA —> Crema corpo idratante;
TALIA —> Eco mousse detergente viso;
JASON —> Eco mousse detergente corpo;

SYD —> Shampoo delicato per tutti i tipi di capelli.

La grafica è accattivante e i personaggi che danno il nome ai singoli prodotti evidentemente ben studiati. Alcuni misteriosi, altri decisamente più metropolitani, sembrano muoversi tra le periferie delle grandi città. Anche l’elemento punk è presente e più palesemente riscontrabile nelle capigliature dai colori vivaci.

I campioncini sono da 7 ml, quindi piuttosto grandi rispetto alla media (pochi raggiungono i 5 ml, in base alla mia esperienza almeno) e contando che la quantità, grazie al doppio sample, di fatto si moltiplica per due, credo che riuscirò a farmi un’idea molto ben definita riguardo tutti i prodotti.

Se anche a voi il marchio incuriosisce e volete investire nel sample kit, potete farlo cliccando su questo link.

Questa mattina ho aperto una bustina di Ariel, trasferendo il contenuto (per praticità) in barattolino, e a breve saprò già darvi le mie impressioni.

Nel pacco ho anche trovato un adesivo di Talia e un buono sconto barra rimborso di 5,81 euro, da detrarre sull’importo di un mio eventuale e successivo ordine. Essendo all’estero, anche se la scadenza di trenta giorni è stata allungata a sessanta da Cristian, che ho contattato tramite il loro customer care,  alla fine non ne ho usufruito, non avendo avuto modo di testare nulla fino a praticamente oggi. Un peccato, ma non sempre si può avere tutto. Soprattutto, sono stata io a sbagliare le tempistiche, non trovandomi fisicamente in Italia. Oh well!

Vi lascio alla vostra serata e vi auguro un buon weekend,

-Dani

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63 thoughts on “AGRONAUTI COSMETICS| Presentazione sample kit

      1. tranquilla, capisco la sensazione -.- io sinceramente sto rinunciando all’idea di collaborazioni perché tanto puoi avere tutta la buona volontà del mondo ma (giustamente?) cercano solo un vasto pubblico e nulla più. che amarezza.

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      2. Sono d’accordissimo. Le aziende, di fronte al numero cospicuo di followers che una blogger ha, perdono completamente la testa. Altrimenti PuroBIO non avrebbe di certo ingaggiato una tipa come Onorina, daaaai! Quella come fa il vento si muove, dicendo oggi che la sua base preferita la realizza con i prodotti MAC, mentre domani che non c’è base migliore se non quella fatta con i prodotti ecobio. Ridicola lei e chi si vende così palesemente per una visibilità che lascia poi il tempo che trova, dato che a quei followers lì, sai che importa di primer e fondotinta NON siliconici? #fail

        Anche tra le blogger ecobio andrebbe fatta una cernita (mooooolto) più accurata, soprattutto perché dopo aver conquistato la “fama”, molte smettono di essere “professionali”. Si limitano a recensire prodotti tanto per e beccare prodotti gratis a più non posso.

        Mi fanno ridere quelle che danno “consigli di bellezza” come “Soffiatevi il naso delicatamente quando avete il raffreddore” (o un nonsense di pari demenza) e tutte giù a commentare: “Bravissima!”, “Dai sempre dei consigli utilissimi!”, “Ma lo sai che con te scopro sempre cose nuove?”.

        Eccccerto. La scoperta dell’acqua calda, ecco quello che si fai osannando certe bioVIP (#sarcasmoacamionatetonight).

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      3. lasciamo I nostri rispettivi uomini e uniamoci in matrimonio. ahhahahaah no, seriamente sono perfettamente d’accordo: le aziende ovviamente risparmiano inviando quintali di prodotti a youtuber e blogger con tantissimi follower ma diamine! fate una cernita! Quanto si può decidere di perdere in credibilità per più visibilità? non so quanto il gioco valga la candela. Molte famose blogger ma così come molto youtuber hanno proprio, a mio avviso, incapacità di scrittura, espressione oltre che povertà di contenuti (vedi Carlitadolce) e mi urta terribilmente vedere il nulla dei loro post idolatrato!! che urto.

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      4. Sì, sì e ancora sì. Speravo che l’ecobio, da questo punto di vista, costituisse una sorta di eccezione, dove la meritocrazia e la passione unita alla competenza venissero effettivamente premiate, invece funziona anche qui come per tutto il resto nella nostra cara Italia.

        Ora so di sbagliare (definirmi”ingenua” è poco), ma da aziende così attente all’INCI, l’ambiente, la salute e la bellezza vera dei propri consumatori mi sarei aspettata un discorso molto meno commerciale. Ma alla fine sono una cretina idealista, io.

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      5. Guarda, io essendo un pochino studiosa del settore posso dire che in determinati casi non si guarda in faccia nessuno (ecobio o meno) ma in una realtá che sta diventando sempre più incentrata sui feedback e sul passaparola io sarei cauta nel gestire la mia pubblicità: la gente non è scema. E comunque sono convinta che chi, come noi e tante altre qui, ci mette passione senza un ritorno prima o poi verremo premiate dagli stessi lettori e non dalle aziende. Prima o poi. Spero. Madonnacheansiachemistomettendo.

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      6. Questa è anche la mia speranza, ma mi urta terribilmente che anche in uno spazio ricreativo come può essere il blog o instagram, mi debba fare il sangue amaro perché circondata da gente che pratica la captatio benevolentiae come se non ci fosse un domani e sgomita a più non posso pur di arrivare prima degli altri. Con il beneplacito di chi poi, ovviamente, abbocca alle loro moine pre-confezionate. La gente non è stupida (o così vorrei sperare), ma ad andare avanti sono comunque i furbi. #odio

        Io e te continueremo a scrivere con passione riguardo i prodotti comprati di tasca nostra, senza dover dire grazie a nessuno. \m/ #rockon

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      7. Guarda io ho avuto per tantissimo tempo voglia di aprire un canale youtube ma vedendo chi sta avendo “successo” ho capito che sarebbe stata una umiliazione terribile dovermi buttare sotto I commenti delle BIG per raccimolare qualche views e non ce la potevo fare. Io credo che se avessi la notorietà di alcune e la loro possibilità di provare diecimila prodotti farei dei veri articoli. Credi che all’estero sia diverso? ho pensato spesso di scrivere in inglese…

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      8. Da quanto ho capito, all’estero non esiste l’idea della collaborazione “facile”.

        Hai presente il “mi vendo con fare bio libertino (e non, perché no? ‘sti cazzi la coerenza) e quindi campo di rendita con prodotti agggratis avvvvita”?

        Ecco. Al solito, quello dello scrocco accompagnato da un “lavorare” solo di facciata, è un concetto molto italico.

        Potresti provare a scrivere in inglese, ma molti marchi italiani sono sconosciuti fuori dal paese e, a meno che tu non inizi a recensire le luxury brands (tipo quelle vendute da Green Soul Cosmetics), il numero dei lettori sarebbe piuttosto circoscritto.

        Il deterrente principale in questo caso è costituito poi dal prezzo. Non voglio certo farti i conti in tasca, ma si tratta di prodotti veramente costosi (ogni singola cosa parte dai 30 euro fino ai 90, se non oltre) e ci vuole uno stipendio a parte per starci dietro.

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      9. eh lo so. Ho visto prodotti interessantissimi ma a prezzi esorbitanti che non ho intenzione di spendere solo per il blog…ho puntato dei prodotti che mi farò regalare per laurea/compleanno/anniversario ma pr il resto dovrò continuare al minimo. Dobbiamo cominciare a fare la pubblicità tipo “guardatrciguardatrciguardatecileggetecileggetrcileggeteci”?

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      10. Idem io. J è sempre molto generoso con i suoi regali, ma io procedo spesso con i piedi di piombo con i cosmetici di lusso perché non mi va che getti via i soldi in robe si presume miracolose, che poi magari scopro non adatte alla mia pelle.

        Un minimo di auto promozione forse andrebbe fatta, ma l’approccio “in your face” degli avvoltoi che stiamo demolendo in questa amena serata di chiacchiere (:D), non fa per me.

        Confido nel lavorare a testa bassa, in maniera quanto più onesta possibile e tirate le somme dopo un anno di blog, se i risultati concreti sono zero, correggere eventualmente il tiro.

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      11. Io anche cerco di non fargli spendere tanto (diciamo che neanchr devo sforzarmi troppo ahahahahah) ma va benissimo così. No, io non ce la faccio, massimo che posso fare è commentare un articolo/una foto/un video inerente a aualcosa che ho scritto accennando in modo vago al fatto che io lo abbia scritto nel mio blog ma sicuro non me le vado a cercare….sono convinta che il duro lavoro ci ripagherá e le persone lo sentono. Poi oh, per fare le leccapiedi ci sarà sempre tempo ahahahahahahah o per vincere un porcavacca di giveaway xD

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      12. Anche il capitolo dei giveaway mi insospettisce! Cioè, come facciamo ad essere sicure che non estraggano mille volte, prima di decretare vincitrice l’amichetta del cuore? Mettono il video o la screencap, OK, ma se non fossero quelli del primo “colpo”? #malfidatasempre

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      13. Mi sta vendendo voglia di essere più selettiva anche con i giveaway e partecipare solo a quelli organizzati da blogger di cui mi fido (tipo se lo organizzassi tu) o con una visibilità relativamente bassa.

        Volevo organizzarne uno anch’io, al raggiungimento di un qualche traguardo “importante”, ma al momento sto in fase di scazzo. >____>

        Ho visto che mi hai taggato su Instagram riguardo il nuovo contest di GSC e… no. Diciamo che pure loro, tra mille e mille blogger italiane, nell’altro concorso hanno fatto vincere una straniera che acquista di norma su tutt’altri siti (luxury brands spedite a costo zero). La logica, pure lì, dove sta?

        Senza contare poi che all’estero fanno dei giveaway strettamente nazionali mentre noi, i soliti fanfaroni di manica larga, estendiamo il tutto a cani e porci. Perdere tempo a scrivere una descrizione del loro sito, pur sapendo già che saranno altri nomi a essere considerati, non mi va proprio. Il bottino è allettante, ma non mi persuade più di tanto all’azione.

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      14. ahahahaha ma infatti la mia era una presa in giro, ironica ovviamente. Si, allettante relativamente per me come give perché oh 500 euro per un burro cacao, na crema mani e due ombretti cioè oh,anche no xD io ho partecipato a pochissimi perché tanto non vinco mai na mazza (sicuramente tutto deriva dal fatto che a 13 anni vinsi alle macchinette con le pinze due peluche giganti in una sola giocata e ho finito tutta la mia botta di fortuna lá) ma mi dispiace dirti che non farò mai give perché ho letto che sono tipo illegali se non vai da un notaio O.O

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      15. PS. Il discorso su Carlita non lo inizio nemmeno sennò diventa subito uno sparare sulla Croce Rossa. Dove la prendi la prendi, è una tamarra di proporzioni cosmiche, abbonata peraltro al ridicolo. Mi limiterò quindi a dire che lei e i suoi video dai titoli fuorvianti (ma chi cavolo la segue ancora?!) sono l’epitomo della sceneggiata napoletana nel senso più critico del termine. Sorry, ma la sua pochezza ha un che di trascendentale e decisamente mariomerolano che rende tanto asfittici quanto il suo, i cervelli di chi prende per oro colato tutto quello che, di buonobuono/bellobello/carinocarino, decide di “recensire”.

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      16. ahahhhahahahha ommioddio ti amo. Ha scritto un libro. UN LIBRO. UN LIBRO sul tenersi in forma una che non ne ha qualifiche!! è come se io scrivessi un libro di cucina perché sono discreta nel fare I dolci Diosanto. Io sino sincera, la seguivo quando ancora mostrava solo le mani perché mi interessava fare cosmetici in casa ma poi….si è rivelata una maleducata, cafona ed egocentrica senza ritorno. Al pensiero che ha una marea di follower e fa sempre gli stessi articoli da anni “RIMANERE IN FORMA Mangiando come una scrofa!!” “prodotti con buon INCI al discount che mamma mia troppo belli!!!!!” “come perdere 30 kg senza fare un cavolo!!!!” bho. Lo schifo.

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      17. Quoto ogni singola parola. La youtuber vera era quella che troppo timida per mostrare il viso, inquadrava le proprie mani e si ingegnava a spignattare o comunque, quella dei primi video in cui la faccia a un certo punto la mostrava, ma rimanendo comunque focalizzata sulla ricetta.

        Poi c’è stata di colpo l’involuzione (altro che evoluzione, come crede lei) e il canale è diventato lo schifo odierno.

        Certo poi che avendo per spalla una sorella così… boh… insignificante? (“yeeeeeeh” ogni 3×2 come unica frase da utilizzarsi ad nauseam nei video), non è che ci voglia molto a vendersi come il genio di casa.

        Di libri ne ha scritti addirittura due – TWO, DOS, ZWEI, DUEX… -, facendo peraltro dei bei copia-incolla su internet. Ovviamente senza citare la fonte.

        Utilissimi anche gli articoli su cose MAI sentite prima come: “Per non ingrassare non dovete mangiare fritti, creme, bevande gassate e dolci”. Groundbreaking, guarda. >_____>

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      18. guarda io non guardo un suo video da secoli perché non ho intenzione di darle visualizzazioni ma mi bastano I commenti o I titoli per capire le cretinate che spara. Un paio di volte ho letto il suo blo…bl…”blog” (mi viene da vomitare a chiamarlo così) e sono rimasta allibita quando consigliava di spalmarsi in faccia cannella/ limone e zenzero senza specificare che le pelli sensibili non dovrebbero farlo. Poi vabbè da una che si photoshoppa le foto di instagram per sembrare più magra (io lo facevo a 16 anni) non posso proprio aspettarmi nulla di buono. Che tristezza di donna, tra lei e pepperchocolate (e la sorella) non so chi sia peggio.

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      19. Ho smesso di seguirla anch’io da tantissimo, ma ogni tanto sbuca sotto forma di user consigliata da Instagram o nei post di persone che seguo e che propinano con tanto di lode la “ricetta di Carlita” (che salto bellamente a piè pari). SIGH.

        Ricordo il titolo – veramente il peggiore di tutti – in cui citava l’attentato di Parigi, unito alle parole “la mia verità” o qualcosa del genere, per cui l’avrei onestamente denunciata. Nemmeno di fronte alla morte dimostra rispetto. L’importante è accalappiare quelle cazzo di visualizzazioni che le hanno ormai bruciato il cervello. Mi hanno poi riferito che (indovina?) era un video di quelli assolutamente ad minchiam, però il “gran” titolo non si era potuta esimere dal metterlo.

        “Blog” veramente è una parola grossa. Ma poi quegli articoli tutti uguali, che auto-reblogga pure ciclicamente, in cui rimanda in maniera davvero fastidiosa ai video su youtube per prendere ancora e ancora visualizzazioni?!

        Ma vergognati veramente, ‘sta tamarra senza arte né parte. La laurea l’ha presa in “Patetismo da Sindrome di Onnipotenza a Compensare La Pochezza di Fondo”. Ovviamente è lei stessa a tenere la cattedra e a insegnare Tuttologia Cosmetica presso la gaudente Facoltà di ProfumoBelloBello.

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    1. Ciao tesoro, grazie per essere passata qui sul blog. 😀 ❤

      Hahah, sì, "quella dei consigli" credo sia veramente facile da individuare. Io sono una fortemente critica, lo ammetto, però non ci posso fare niente. Continuare a vedere l'elogio del nulla sotto forma di "mi piace" o collaborazioni, mi scuote veramente il sistema nervoso. Ebbbbbbasta! Ma un po' di contenuto "vero" siamo proprio sicure che il nostro organismo non riesca a tollerarlo?! Bah.

      Stupendo il consiglio riguardante le mani. Fiumi di "braaaaavissima!". xD

      PS. La tizia ho smesso di seguirla. Pesantissima nella costruzione della sua vita dall'apparenza perfetta e magnificamente impegnata, dove – piccolissimo dettaglio – non passa giorno senza ricevere un pacco di prodotti luxury. #perchéiohostiledavendereevoino

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      1. Ciao caraaa❤
        Quello delle collaborazioni è un mondo un po’ del cavolo, a tutti farebbe piacere per carità…ma almeno con un po’ di coerenza tra la filosofia dell’azienda e quelle che poi saranno le rappresentanti. Ma purtroppo l’unico motore in ogni cosa è quello del business!
        Sì hai ragione è parecchio irritante, ma i commenti sono proprio una roba insopportabile..non capisco cos’abbiano nel cervello…
        Va be’ l’importante è continuare per la propria strada!

        P.s: ho smesso di seguirla anche io 😂

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      2. Quoto e straquoto. Non c’è nulla di male se un’azienda decide di scegliere una testimonial, per carità, ma deve essere una persona che la rappresenti al 100%, condividendone la filosofia, e non solo la YouTuber o la blogger “del momento”. Si tratta di meteore, come fanno a non arrivarci? 😐

        Assolutamente! Continuare per la nostra strada, è l’unica cosa da fare. 💚💚

        PS. Ho visto che hai aggiunto l’opzione “seguimi via email” sul blog e mi sono iscritta. 😃

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  1. Per una questione di visibilità e basta purtroppo 😡
    Siii finalmente sono riuscita ma mi sto trovando veramente male con Altervista…dovrei cercare di esportarlo in qualche modo, mi limita in un sacco di cose!
    Io risulto iscritta al tuo, vero?

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    1. Purtroppo sì! 😕

      Con wordpress io mi sto trovando bene; non saprei però come si potrebbe fare un’eventuale importazione di articoli da un’altra piattaforma.

      Devo controllare la tua iscrizione dal PC perché dalla app non riesco. Ti sei iscritta di recente? 😘

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      1. Tipico del Toro, ma in realtà non è proprio così, perché scrivi dei pezzi molto ben costruiti e ponderati e questo è sicuramente un tuo gran punto di forza! 😉
        Io sono un Sagittario, spirito libero per natura e in quanto tale è impossibile costringerlo in schemi rigidi e precostituiti! 😆 In qualche modo devo pur rielabolarmeli per renderli propri e conferirgli un impostazione personale!! 😀
        Mi piacciono le nostre divagazioni astologiche!! :mrgreen:

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      2. Hai ragione; scrivo di getto (le parole mi vengono tipo fiume in piena), ma tendo a rileggere con molta cura e attenzione. Da qui, l’articolazione (spero almeno decente) delle recensioni. Sono un segno di Terra e non ti nego che prendere delle decisioni d’impulso, alle volte, non mi dispiacerebbe. Compenso viaggiando molto, questo sì. Il concetto di libertà, in fondo, può assumere diverse sfumature.

        Anche tu scrivi molto bene! Leggere i tuoi post è veramente un piacere. 🙂

        Non credo nell’oroscopo giornaliero (rido di fronte alla “saggezza” dei vari Branko, rigorosamente con la kappa perché fa più mistico, o Paolo Fox, come se la furbizia di fondo non fosse già abbastanza evidente. Una vera e propria “volpe” 😉 ), ma trovo molto calzanti le descrizioni dei singoli segni riguardo il carattere delle persone. :-*

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    1. Ciao e benvenuta! Io ho provato solo un paio di campioncini Agronauti al momento, ma non mi hanno soddisfatto pienamente. Sto scrivendo un post al riguardo proprio in questo momento. Peccato perché avevo grandi aspettative. Spero di trovarmi bene almeno con il resto dei prodotti! La spugna è la Konjac, vero? Io ho l’originale (con argilla rosa) ed è stupenda. Un’ottima alleata per la cura della pelle. 😃

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